Bybit hack: come una riga di JavaScript nascosta ha rubato 1,5 miliardi di dollari alterando quello che firmavi
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Bybit hack: come una riga di JavaScript nascosta ha rubato 1,5 miliardi di dollari alterando quello che firmavi

👤 D'arcangelo 📅 06/07/2026 14:10

Come una sola riga di JavaScript nascosta ha ingannato Bybit e rubato 1,5 miliardi in crypto alterando le transazioni in tempo reale.

come rubano le criptovalute

Il recente attacco all'exchange Bybit ha svelato una vulnerabilità impressionante, dimostrando come una singola riga di JavaScript nascosta abbia permesso il furto di 1,5 miliardi di dollari in criptovalute. L'articolo esplora come i malintenzionati possano alterare il codice visualizzato dagli utenti a loro insaputa, compromettendo le transazioni e indirizzando le criptovalute verso conti non autorizzati. Scopriamo insieme i meccanismi di questa ingegnosa truffa.

Cosa è successo a Bybit: 1,5 miliardi in Ethereum spariti con un attacco al frontend

Monete Ethereum su sfondo scuro con card che mostra 1,5 miliardi di dollari rubati nell'attacco Bybit 2025

L'attacco a Bybit si è rivelato uno degli incidenti più clamorosi legati alle criptovalute. Nel febbraio del 2025, il famoso exchange ha subito un attacco che ha causato la sottrazione di circa 1,5 miliardi di dollari in Ethereum. L'incidente è stato reso possibile da una riga di JavaScript nascosta nel frontend dell'exchange, che modificava il codice delle transazioni nel momento in cui gli utenti le firmavano per trasferire i propri token.

L'attacco ha coinvolto uno script malevolo incorporato direttamente nell'interfaccia utente, consentendo ai criminali informatici di sottrarre criptovalute senza che i proprietari ne fossero consapevoli. Questa tecnica sfruttava la manipolazione del codice JavaScript per alterare il processo di firma digitale, aggirando così le consuete misure di sicurezza dell'exchange.

Il risultato è stato un furto enorme e rapidissimo, con la sottrazione delle criptovalute avvenuta in pochi secondi. Bybit ha dovuto riconoscere l'accaduto e avviare misure di rimborso per gli utenti colpiti, aprendo un ampio dibattito sulla sicurezza dei frontend nella gestione delle transazioni in criptovalute.

L'iniezione di JavaScript: come si altera ciò che vedi senza toccare la password

Schermo di laptop con codice in una stanza buia, con card che spiega i 4 passi dell'iniezione JavaScript nei wallet crypto

Per capire come rubano le criptovalute, analizziamo il meccanismo dell'attacco a Bybit, in cui una singola riga di codice JavaScript nascosta ha causato perdite enormi. L'iniezione di JavaScript è un attacco che non richiede l'accesso alla password dell'utente, ma altera direttamente l'interfaccia utente della piattaforma.

  • Lo script malevolo viene inserito nel codice sorgente del sito o dell'applicazione, risultando invisibile all'utente comune ma attivo nel browser.
  • Quando l'utente esegue una transazione, il JavaScript modifica automaticamente i dati inviati al server, ingannando il sistema e consentendo la sottrazione delle criptovalute senza alcuna autorizzazione.

Questo meccanismo rende difficile l'individuazione dell'attacco, poiché non si verifica alcun tentativo di accesso non autorizzato. L'utente vede solo ciò che dovrebbe vedere, ma i dati cruciali vengono alterati in background. Conoscere queste tecniche è fondamentale per proteggere le proprie attività finanziarie online e garantire che ogni transazione sia sicura e integra.

La firma tradita: approvare una transazione diversa da quella che credi

Durante l'attacco a Bybit, si è evidenziato come una semplice riga di JavaScript nascosta possa alterare in modo significativo ciò che l'utente visualizza. Questo stratagemma consisteva in una modifica sottilissima dell'interfaccia, che induceva i clienti ad approvare una transazione diversa da quella che intendevano autorizzare. Gli aggressori introducevano un codice JavaScript che sostituiva il testo di conferma della transazione con uno apparentemente identico ma leggermente modificato.

  • Per esempio, l'utente potrebbe vedere una richiesta di invio di 10 unità di criptovaluta e invece approvare inconsapevolmente un trasferimento di 150. Un errore apparentemente minore, ma dalle conseguenze devastanti per il proprio portafoglio.

Questo caso sottolinea l'importanza fondamentale della massima attenzione durante le transazioni online, specialmente quando si gestiscono grandi quantità di valuta digitale. È essenziale verificare con cura i dettagli della conferma prima di approvare qualsiasi operazione, per evitare perdite ingenti.

Sicurezza del portafoglio crypto: cosa controllare prima di firmare qualsiasi operazione

Persona che controlla il wallet su smartphone con checklist dei 4 controlli da fare prima di firmare una transazione crypto

Per proteggere le proprie criptovalute da questo tipo di minacce, è fondamentale seguire alcune pratiche di sicurezza fondamentali. Prima di firmare qualsiasi transazione, assicurati che:

  • Il portafoglio sia aggiornato all'ultima versione disponibile, così da beneficiare delle più recenti correzioni di sicurezza.
  • La transazione corrisponda esattamente alle tue intenzioni, verificando con attenzione l'indirizzo di destinazione e l'importo richiesto.
  • L'autenticità del portafoglio non sia in dubbio: verifica se il codice sorgente è pubblico e controlla le revisioni recenti per accertarti che non contenga anomalie o modifiche sospette.

Come proteggere i propri asset crypto: guida pratica per utenti italiani

Per garantire la sicurezza dei propri asset in criptovalute, è fondamentale adottare misure concrete e un approccio rigoroso. In primo luogo, scegli un exchange affidabile con solide politiche di sicurezza, verificando il livello di protezione offerto. Utilizza una frase di recupero robusta e più fattori di autenticazione per accedere alle tue piattaforme di trading. Non condividere mai le tue chiavi private né i codici di accesso, nemmeno se richiesti da soggetti apparentemente affidabili.

Inoltre, mantieni costantemente aggiornate le tue conoscenze sulle vulnerabilità più comuni e sulle ultime pratiche di sicurezza. Fai attenzione alle tecniche di ingegneria sociale, evitando di cliccare su collegamenti sospetti o di scaricare file da fonti non verificate. Attiva la protezione a due fattori (2FA) per un livello di sicurezza aggiuntivo. Ricorda sempre il principio fondamentale: prevenire è meglio che curare.

Domande frequenti

Cos'è un attacco di iniezione JavaScript e come può colpire un exchange o un portafoglio?

Un attacco di iniezione JavaScript consiste nell'inserire codice JavaScript nascosto all'interno di una pagina web per manipolarne l'interfaccia utente. Questo tipo di attacco può alterare la transazione che stai per firmare, consentendo agli aggressori di sottrarre fondi a tua insaputa.

Come posso verificare che la transazione che sto per firmare sia davvero quella che voglio autorizzare?

Controlla sempre con attenzione tutti i dettagli della transazione prima di firmarla: indirizzo di destinazione, importo e tipo di operazione. Puoi utilizzare strumenti come il debugger del browser o software dedicati per verificare l'integrità del codice visualizzato. In caso di dubbio, annulla l'operazione.

Un portafoglio hardware mi protegge da questo tipo di attacco al frontend?

Sì, un portafoglio hardware offre un livello di sicurezza superiore, poiché la firma della transazione avviene sul dispositivo fisico e non nel browser. Tuttavia, è sempre importante verificare manualmente i dettagli della transazione sul display del dispositivo prima di confermarla, per scongiurare eventuali manipolazioni.

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